Published On: 15/12/2021Categorie: Approfondimenti, News

Proponiamo di seguito un breve aggiornamento sui temi non profit discussi in politica. 

Mozione Noser: (20.4162): l’esenzione fiscale per scopi di pubblica utilità è giustificata anche quando l’organizzazione svolge delle attività politiche? 

Il Consiglio Nazionale segue il Consiglio Federale e respinge la mozione Noser che chiedeva un maggior controllo sulle attività delle organizzazioni di utilità pubblica e la revoca dell’esenzione qualora queste si impegnavano in attività politiche. 

Si tratta di un’importante vittoria per il settore non profit. L’utilizzo di mezzi politici è giustificato quando serve ad attuare uno scopo di pubblica utilità.  Nell’esercizio di un’attività d’interesse generale e disinteressata possono infatti crearsi anche legami con temi politici (ad es. nel caso delle organizzazioni ingaggiate nella tutela dell’ambiente, dei diversamente abili, della salute, dei diritti umani, ecc.). Ciò non fa delle non profit delle organizzazioni politiche che rappresentano in primo luogo gli interessi e le opinioni dei loro membri. 

Iniziativa parlamentare Luginbühl (14.470) riguardo al rafforzamento dell’attrattiva della Svizzera quale piazza per le fondazioni 

Ricordiamo che in origine l’iniziativa parlamentare era composta da otto punti che sono stati progressivamente ridotti per evitare la completa bocciatura del progetto. Delle otto misure inizialmente proposte, ne erano rimaste solo due, quella per rafforzare i diritti del fondatore e quella per semplificare le modifiche dell’atto di fondazione. Il Consiglio Nazionale ha ora fortunatamente optato per la reintegrazione di due ulteriori misure: la possibilità di una remunerazione appropriata degli organi di direzione strategica e il diritto di ricorso all’Autorità di vigilanza. Il Nazionale riconosce l’importanza delle due misure per il futuro sviluppo del settore non profit e in particolare ritiene che l’esenzione fiscale non debba essere rifiutata o revocata nel caso di una remunerazione appropriata dei consiglieri delle fondazioni di utilità pubblica. Questo punto è particolarmente importante in un contesto che richiede una professionalità sempre maggiore. Il progetto di legge passa alla tappa successiva e nuove notizie sono attese nel primo trimestre del 2022. 

Iniziativa parlamentare 17.448 riguardo all’aumento della soglia di esenzione dall’IVA  

La motivazione dell’iniziativa “Aumento del limite della cifra d’affari in modo da permettere alle associazioni sportive e culturali di essere esentate dall’IVA” risiede nel fatto che numerose associazioni sportive e culturali superano l’attuale limite determinante del fatturato di CHF 150’000 per l’assoggettamento all’IVA, sebbene siano gestite a titolo onorifico. La cifra d’affari realizzata è spesso necessaria per la loro sopravvivenza e le attività svolte sono reputate importanti per la società. Quest’ultime comprendono frequentemente attività di formazione dei giovani e contribuiscono alla loro integrazione. 

Il Consiglio Nazionale ha proposto un aumento di questo limite a CHF 200’000, limite che è stato approvato dal Parlamento. Il dossier ritorna ora al Consiglio degli Stati, che, ricordiamo, chiedeva un innalzamento della soglia a CHF 300’000 in modo che un numero ancora maggiore di associazioni potesse beneficiare dell’esonero del IVA. 

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